Tuscia Viterbese

La Tuscia



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Secondo la tradizione le antiche popolazioni etrusche che vivevano nei villaggi dell'Alto Lazio, intorno all'attuale Viterbo, venivano chiamate "Tusci".

La loro raffinata civiltà è testimoniata da acropoli, necropoli e musei etruschi sparsi in tutta la Tuscia: da Viterbo a Tuscania, da Vulci a Tarquinia, da Bolsena a Ferento, a Castel d'Asso, a Norchia, tutti protagonisti del ritrovamento di reperti archeologici di raro pregio.

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Ricca di arte e di itinerari archeologici, la Tuscia è attraversata dalla Via Francigena, il percorso che i pellegrini affrontavano nel lungo viaggio da Canterbury a Roma.

I paesi che ne fanno parte, depositari di mille storie e leggende, si ergono quasi sempre su primitivi insediamenti strategici segnalati da inconfondibili tracce di rocche e castelli.

La città simbolo della Tuscia è Viterbo. Aristocratici palazzi, suggestivi quartieri medioevali, chiostri e chiese di varie epoche, eleganti fontane in peperino la rendono una città affascinante e ricca di storia e tradizioni.

Attorno a Viterbo si diramano una serie di centri storici, ciascuno con peculiarità proprie ed uniche.

Civita di Bagnoregio, la città che muore, possiede il raro pregio di essere irragiungibile con le auto;

San Martino al Cimino si distingue per l'impianto barocco che lo caratterizza;

Bomarzo e Caprarola mantengono l'eleganza impostagli dai bellissimi palazzi Farnesiani, Tuscania e Tarquinia svettano tra gli altri per la raffinata eleganza dei loro centri.

La magia dei centri storici, la bellezza delle chiese romaniche, l'importanza delle testimonianze etrusche sono accompagnati dai mirabili giardini delle ville di Bomarzo, Caprarola e Bagnaia.

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Ma oltre che di storia la Tuscia è ricca di bellezze naturali e paesaggistiche: la campagna si tinge di giallo oro e di verde cupo, grazie al grano ed agli uliveti che la disegnano;

I laghi, oltre ad essere protagonisti di ritrovamenti archeologici (lago di Bolsena) si estendono all'interno di riserve naturali arricchite da coltivazioni di nocccioleti (lago di Vico);

Il Mar Tirreno, dalle lunghe spiagge di Pescia Romana appare limpidissimo;

Le terme, nella città dei Papi, che si snodano attorno alla sorgente del Bullicame (già apprezzata dai Romani), garantiscono cure di ogni genere.

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A questo tipo di attrattive bisogna aggiungerne un'altra, quella culinaria. I sapori della Tuscia provengono da una cucina contadina e mediterranea che si accompagna egregiamente ai vini prodotti nella zona.

Bruschette condite con un olio extravergine (il DOP di Canino) invidiato da molti, salumi, crostini, zuppe ricche dei tipici legumi della Tuscia (lenticchie di Onano, Farro del Pungolo), acquacotta, panzanella ed un'infinità di altri prodotti rendono la Tuscia una terra non solo da esplorare ma anche da assaporare.